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Il telaio dei fiocchi

Una vecchia cornice, qualche ritaglio di stoffa avanzato e nastri colorati. Ecco realizzato il telaio dei fiocchi, strumento di ispirazione montessoriana che permette ai bambini di fare pratica con le allacciature.

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Feed the squirrel

Con pochi elementi, facilmente reperibili, ecco costruito un gioco per allenare le abilità numeriche…

Perfetto in classe prima per l’angolo della matematica, è adatto anche ai bambini più piccoli. Fate attenzione però alle nocciole, che possono essere accidentalmente ingerite! Se volete proporlo alla scuola dell’infanzia o a casa, sostituite la frutta secca con qualcosa di più grande, come mele o pere, o con la frutta di plastica che potete acquistare nelle giocherie. Variando i personaggi e le richieste di cibo, si arricchirà l’attività con giochi di classificazione e seriazione!

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Un libro… tante idee!

Qualche tempo fa mi sono imbattuta ne Il piccolo bruco Maisazio di Eric Carle.

Si tratta di una storia estremamente ricca nella sua semplicità, che ha entusiasmato i bambini sin dalla prima lettura e che mi ha permesso di lavorare in maniera interdisciplinare. Infatti, la storia riprende molti concetti importanti, tra cui: la ciclicità del tempo, l’alternarsi del dì e della notte, i giorni della settimana; la metamorfosi e il ciclo vitale; le quantità numeriche (entro la prima decina).

A distanza di settimane l’interesse era ancora così palpabile, che abbiamo deciso di costruire un libro illustrato da tenere in classe, proprio accanto all’originale con le parole!

Cliccate Matematica con il baco per scaricare un’attività sui numeri ispirata alla storia e La settimana del baco per un simpatico libretto a fisarmonica da realizzare con i bambini.

Altri titoli suggeriti per affrontare i concetti matematici di classe prima:

Dieci paperelle in alto mare di Eric Carle

Piccolo uno di Ann & Paul Rand

Mamma! di Mario Ramos

Buona lettura e buon divertimento!

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Matematica con i barattoli

“Le mani sono gli strumenti propri dell’intelligenza dell’uomo” sosteneva Maria Montessori.

Quello che vi propongo oggi è un materiale ispirato al casellario dei fuselli montessoriano.

Per realizzarlo occorrono: dieci cilindri di cartone alti circa 10 cm, cartellini con i numeri da 0 a 9, colori acrilici, quarantacinque cannucce.

Situazione iniziale

Situazione iniziale

In un primo momento si mostra al bambino come usare il materiale, inserendo le giuste quantità di cannucce nei barattoli…

Svolgimento dell'attività

…fino ad esaurirle completamente. Le cannucce infatti sono date in numero preciso e, se l’esercizio è stato eseguito correttamente, sul tavolo non ne devono rimanere.

Conclusione dell'attività

Lo scopo di questa attività è operare con i numeri da 0 a 9 abbinando ai segni grafici le corrispondenti quantità di elementi. Dopo una prima dimostrazione, il bambino è completamente autonomo nello svolgimento dell’esercizio, dalla preparazione, sino al controllo dell’eventuale errore (se, ad esempio, restano cannucce sul tavolo).

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Costruiamo… il bruco-scrittore!

Per alcuni bambini che si approcciano alla letto-scrittura, usare lo strumento matita può essere faticoso e impegnativo. Per quanto non si debba rinunciare allo sviluppo della manualità, credo che alternare attività di scrittura vera e propria a momenti più giocosi sia una buona soluzione. Così è nato il bruco-scrittore

Per l'apprendimento giocoso della letto-scrittura

Per l’apprendimento giocoso della letto-

Occorrente:

pannolenci verde e piccoli ritagli di vari colori

ago e filo

imbottitura

colore per tessuti

Il bruco può essere usato per scrivere o leggere parole, ma si presta anche a numerosi giochi:

– si compone una parola tralasciando una lettera/sillaba e si chiede al bambino di completarla;

– si propone una lettera/sillaba iniziale da cui il bambino deve ricavare un’intera parola, a sua scelta o nella modalità indovinello (arricchimento lessicale);

– si allenano le difficoltà ortografiche, puntando l’attenzione su particolari suoni, ad esempio ci-ce o chi-che (aggiungere o togliere fisicamente la lettera “h” aiuta il bambino a comprendere meglio la regola ortografica)…

Io ho voluto inventare per i miei bambini una storia che facesse da filo conduttore. Così, raccontando le passioni e le avventure del nostro amico bruco, ho di volta in volta puntato l’attenzione su alcune parole-chiave.

Vi piace l’idea? In quali altri modi voi lo usereste?