0

I contrasti geografici

Occorrente: pongo marrone, acqua e colorante alimentare blu, sei vaschette di plastica o di alluminio, un coltello e un cucchiaio, cartellini con le nomenclature.

In piccolo gruppo si introduce l’argomento con un globo, facendo notare come il nostro pianeta sia formato da “terra” e da “acqua”. Nelle vaschette si riproducono questi due elementi utilizzando il pongo e l’acqua colorata.

terra e acqua

Si procede poi alla creazione dei contrasti, incidendo la terra con un coltello e trasferendo la forma creata nella vaschetta contenente acqua. Allo stesso modo, con un cucchiaio, si preleva un po’ di acqua e la si trasferisce nel vuoto lasciato tra la terra.

Se si ha a disposizione molto materiale, durante la presentazione i bambini possono ricreare le forme insieme all’insegnante. Nel mio caso, ho preferito farli lavorare successivamente con i cartoncini…

contrasti con i cartoncini

Ed ecco infine come abbiamo verbalizzato il lavoro sul quaderno, associando ad ogni contrasto una definizione e una fotografia:

lavoro sul quaderno

 

Annunci
0

Zoom sugli ambienti

Classe terza: studio degli ambienti. Amo questo argomento… Ci sono così tante attività che si possono proporre per renderlo curioso e affascinante!

Con la cartapesta abbiamo riprodotto le forme del terreno per realizzare un plastico che abbiamo arricchito con elementi naturali e antropici caratteristici di ogni ambiente.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Una delle mie attività preferite nell’intero anno scolastico! Ha richiesto molto tempo, ma ne è valsa la pena. 😉

Ecco i libretti di approfondimento sulla fauna che ho preparato per i bambini più curiosi:

animali della montagna

animali in collina

animali d’acqua dolce

animali di mari e oceani

E a questo link un interessante esperimento che è stato molto apprezzato dai miei bambini: come si sono formate le montagne?

1

Lapbook, che scoperta!

È da un po’ che sento parlare di lapbook, così ho provato a utilizzare questa tecnica per dare rilevo a un evento importante della Preistoria…

copertina lapbook

Aprendo il lapbook si trovano tante finestrelle che schematizzano le informazioni principali sull’argomento.

lapbook internolapbook interno 1

Nella fiamma abbiamo inserito le parole-chiave che rimandano alla conquista del fuoco, ad esempio luce, homo erectus, caccia, difesa… Estraendo un cartoncino alla volta, in coppia o in autonomia, i bambini cercano di spiegarlo, testando le proprie conoscenze e allenandosi nell’esposizione orale.

zoom fuoco

0

La lunga striscia nera

La lunga striscia nera è un materiale utilizzato nelle scuole montessoriane per introdurre lo studio della storia dell’uomo.

Si tratta di una fettuccia nera, lunga circa 30 metri, arrotolata su di una bobina, che rappresenta il lungo periodo trascorso a partire dal Big Bang fino alla comparsa dei mammiferi. L’ultimo centimetro, di colore bianco, rappresenta invece il periodo in cui il nostro pianeta è stato abitato dall’uomo.

La fettucia viene srotolata dall’insegnante, lungo il corridoio o nel giardino della scuola, mentre insieme ai bambini si narrano le tappe della storia della Terra e della vita su di essa.

striscia nera

In questo modo è possibile rendere visivo lo scorrere del tempo e confrontare la durata delle ere, dando allo stesso tempo quella che Montessori chiamava “una lezione di umiltà”, in quanto appare evidente che l’uomo ha occupato un posto piccolissimo nella storia della Terra.

Più avanti, anticipando l’avvento della scrittura, verrà presentata ai bambini una seconda striscia: una sorta di “zoom” su quell’utimo centimetro bianco, per spiegare come la storia dell’uomo sia comunque molto importante e ricca di avvenimenti.

0

Alla scoperta del mondo!

Il passaggio dal globo al planisfero può essere spiegato ai bambini tramite questo semplice materiale in uso nelle scuole montessoriane.

globo divisibile

Si tratta di una palla di gommapiuma tagliata a metà, sulla quale sono stati incollati i vari continenti, ritagliati da pezzi di stoffa di diverso colore.

Si mostra dapprima il globo unito, denominando i continenti, poi si mima il momento del taglio e si apre la sfera. Il globo viene posato su un foglio bianco e se ne tracciano i contorni; basterà poi premere leggermente la gommapiuma per dare al bambino l’idea del lavoro che i cartografi hanno dovuto compiere per “appiattire” la Terra rappresentandola su carta. Si utilizzerà infine un secondo foglio, raffigurante l’intero planisfero, per far notare ai bambini che cosa è cambiato nel passaggio dal globo al piano: come sono posizionati i continenti? Che cosa è successo all’Antartide? 

0

Così non mi perdo!

L’orientamento: un modellino 3d per spiegarlo…

Questo slideshow richiede JavaScript.

Ecco cosa occorre per realizzarlo:

  • due dischi di cartoncino bianco (di differenti misure)
  • pastelli colorati
  • forbici o punteruoli
  • un fermacampione
  • un tappo di sughero
  • fili di lana colorata
  • colla stick e colla a caldo
1

Allenarsi con l’ortografia

Quello che vedete nelle immagini qui sotto è un materiale costruito per far allenare i bambini con le difficoltà ortografiche.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Come utilizzarlo:

– I bambini leggono i cartellini e li associano alle immagini. Possono poi copiare su un foglio le parole o riprodurle con l’alfabeto mobile, sempre evidenziando la difficoltà su cui stanno lavorando.

– I bambini, osservando le immagini sulle tessere, pronunciano le parole e le scrivono o le ricompongono, controllando poi il proprio operato attraverso l’abbinamento con i cartellini.

– I bambini eseguono le precedenti attività con tessere miste appartenenti a differenti gruppi di difficoltà.

– Si propone la lettura di brevi racconti incentrati su ciascuna difficoltà.

– Si chiede ai bambini di produrre elenchi di parole relativi a ciascuna difficoltà ortografica.

Di seguito, i file pronti per la stampa:

Cartelloni delle difficoltà ortografiche

Tessere per l’alfabeto mobile

suono dolce e duro di C; suono dolce e duro di G; suono QU; suono GN; suono GLI; suono SC