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Found Poetry

Questa mattina abbiamo sperimentato in classe la Found Poetry, ovvero la tecnica di ricavare poesie da testi già scritti. Basta prendere la pagina di un libro e soffermarsi sulle parole o sulle espressioni che ci colpiscono maggiormente, creando legami tra di esse. Tutto il resto viene letteralmente cancellato oppure liberamente coperto da colori, disegni e scarabocchi!

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Allenarsi con l’ortografia

Quello che vedete nelle immagini qui sotto è un materiale costruito per far allenare i bambini con le difficoltà ortografiche.

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Come utilizzarlo:

– I bambini leggono i cartellini e li associano alle immagini. Possono poi copiare su un foglio le parole o riprodurle con l’alfabeto mobile, sempre evidenziando la difficoltà su cui stanno lavorando.

– I bambini, osservando le immagini sulle tessere, pronunciano le parole e le scrivono o le ricompongono, controllando poi il proprio operato attraverso l’abbinamento con i cartellini.

– I bambini eseguono le precedenti attività con tessere miste appartenenti a differenti gruppi di difficoltà.

– Si propone la lettura di brevi racconti incentrati su ciascuna difficoltà.

– Si chiede ai bambini di produrre elenchi di parole relativi a ciascuna difficoltà ortografica.

Di seguito, i file pronti per la stampa:

Cartelloni delle difficoltà ortografiche

Tessere per l’alfabeto mobile

suono dolce e duro di C; suono dolce e duro di G; suono QU; suono GN; suono GLI; suono SC

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Bibliografia per l’estate ad alta leggibilità

Quale periodo migliore per dedicarsi alla lettura se non l’estate?

Non tutti i bambini però sono “divoratori di libri”. Per alcuni leggere è una gran fatica! Lo sanno bene insegnanti e genitori, che ogni giorno si battono per questa giusta causa.

Lo sanno bene anche le case editrici, che con le loro proposte cercano di andare incontro alle esigenze di ogni tipo di lettore.

Biancoenero, Sinnos, Uovonero da anni pubblicano libri ad alta leggibilità, ovvero testi progettati per aiutare il lettore dislessico (ma anche quello meno esperto o più pigro) con un font studiato ad hoc e tutta una serie di utili accorgimenti, dal colore del foglio alla costruzione delle frasi.

All’inizio temevo che si trattasse di storie banali, ridotte all’essenziale, quindi poco accattivanti. E invece… leggendo alcuni dei titoli proposti sono rimasta piacevolmente stupita! I racconti sono costruiti in modo eccellente, sono scorrevoli e invitanti. C’è poi una grande varietà: libri adatti ad ogni età e per tutti i gusti. Si possono trovare racconti gialli, horror, d’avventura…

Ecco la bibliografia che ho proposto ai miei alunni. Clicca sull’immagine per visualizzare l’elenco dei titoli consigliati.

bibliografia per l'estate

Buona lettura!

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Alla scoperta dei Nativi Americani

Un percorso di fiabe e miti narrati intorno al fuoco, come una volta; il contatto con un popolo lontano, ma vicino ai sogni dei bambini; la scoperta di un sapere antico, affrontando tematiche più che mai attuali.

I Nativi Americani, con le loro storie leggendarie, ci aiutano a scoprire i segreti per una vita sostenibile, nel rispetto dell’ambiente, prendendoci cura della Terra che ci ospita…

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Segnalo, tra le tante, una risorsa irrinunciabile, perfetta per concludere il percorso: il discorso di Capo Seattle all’uomo bianco, riportato da Susan Jeffers in “Sorella Aquila, Fratello Cielo”.

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Fiabe in tavola

Un evento importante, quello di Expo Milano 2015.Così anche a scuola non potevano mancare iniziative e progetti sul tema dell’alimentazione.

Noi abbiamo proposto un laboratorio di lettura animata sulle fiabe, che ha portato a sviluppi davvero interessanti. Già, perchè in ogni fiaba si “nasconde” un alimento: la mela di Biancaneve, la zucca di Cenerentola, il pane di Pollicino…

Ogni incontro ha offerto l’occasione non solo per tramandare una tradizione di storie troppo spesso dimenticate, almeno nella loro versione originale, ma anche per celebrare il cibo attraverso la scrittura, il disegno, la cucina, la lettura di poesie e l’analisi di dipinti più o meno famosi.

Nella galleria trovate alcuni collage dei nostri lavori!

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Giocare con lo stampato minuscolo

 

Strumenti per l’apprendimento dello stampato minuscolo:

IL PALAZZO DELLE LETTERE

Oltre a servire come promemoria individuale, può essere usato dai bambini per giocare in coppia; ad esempio, indicando una lettera e chiedendo al compagno di pensare a delle parole che iniziano con essa.

                                         il palazzo delle lettere

LA TOMBOLA DELL’ALFABETO

                         la tombola dell'alfabeto

Cliccate qui per il file contenente nove cartelle, il tabellone e i gettoni.

Per altre idee creative visitate:

25 more educational activities for kids (io mi sono innamorata delle attività con i palloncini e le tessere dello scarabeo!)

Feed the alphabet monster

Easy letter reversal solution (per aiutare i bambini a distinguere alcuni grafemi, come “b” e “d”)

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Costruiamo… il bruco-scrittore!

Per alcuni bambini che si approcciano alla letto-scrittura, usare lo strumento matita può essere faticoso e impegnativo. Per quanto non si debba rinunciare allo sviluppo della manualità, credo che alternare attività di scrittura vera e propria a momenti più giocosi sia una buona soluzione. Così è nato il bruco-scrittore

Per l'apprendimento giocoso della letto-scrittura

Per l’apprendimento giocoso della letto-

Occorrente:

pannolenci verde e piccoli ritagli di vari colori

ago e filo

imbottitura

colore per tessuti

Il bruco può essere usato per scrivere o leggere parole, ma si presta anche a numerosi giochi:

– si compone una parola tralasciando una lettera/sillaba e si chiede al bambino di completarla;

– si propone una lettera/sillaba iniziale da cui il bambino deve ricavare un’intera parola, a sua scelta o nella modalità indovinello (arricchimento lessicale);

– si allenano le difficoltà ortografiche, puntando l’attenzione su particolari suoni, ad esempio ci-ce o chi-che (aggiungere o togliere fisicamente la lettera “h” aiuta il bambino a comprendere meglio la regola ortografica)…

Io ho voluto inventare per i miei bambini una storia che facesse da filo conduttore. Così, raccontando le passioni e le avventure del nostro amico bruco, ho di volta in volta puntato l’attenzione su alcune parole-chiave.

Vi piace l’idea? In quali altri modi voi lo usereste?